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In arrivo, la prima edizione dello Ultra HD Book

Al Forum Europeo Digitale 2017 di Lucca, il vicepresidente Marco Pellegrinato ha presentato le attività del ‘Joint Technical Group’ – organismo costituito in seno a HDFI - in vista della pubblicazione dell’Ultra HD Book 1.0, ultimo nato nella collana di documenti che contengono le specifiche tecniche destinate ai costruttori di apparati di ricezione televisiva per il mercato italiano. 

L’Ultra HD Book 1.0, frutto dell’impegno congiunto con enti internazionali di normativa tecnica e di rappresentanza del settore, è la prima istanza di una serie dedicata all’universo Ultra HD alla luce dei progressi raggiunti nella standardizzazione sul versante delle nuove tecnologie dell’immagine (HDR, WCG, HFR) e del suono (NGA). Ed è anche il primo volume che esprime il paradigma della TV multipiattaforma che contempla in modo unitario le caratteristiche relative all’universo televisivo del satellite, del digitale terrestre e dell’IP.

Le iniziative 2017 di HD Forum Italia partono dal Forum Europeo Digitale di Lucca.

Un’area demo e un panel per un confronto aperto sugli scenari evolutivi dell’audiovisivo

Al via le iniziative italiane dell’Associazione HD Forum Italia (HDFI), dopo la partecipazione al MipTV di Cannes in Aprile. Si parte dal Forum Europeo Digitale 2017 di Lucca, giovedì e venerdì prossimi (15 e 16 giugno), dove HDFI organizza diverse attività a cominciare da un panel in programma nel pomeriggio della prima giornata dell’evento e dalla creazione dell’HDFI Technology Center, un’area dimostrativa mirata alla presentazione di dispositivi audiovisivi di ultima generazione. Due momenti chiave per fare il punto sul percorso dell’Ultra Alta Definizione, dalla produzione fino alla distribuzione e alla ricezione dei contenuti audiovisivi. Focus su HDR; WCG; HFR e NGA, sulla scia delle proiezioni dell’industria in merito alle potenzialità permesse da tali tecnologie. Un dibattito aperto, animato dalla passione dei membri della community di HDFI e dagli sforzi che i grandi gruppi stanno già facendo per implementare nuove infrastrutture di produzione e nuove piattaforme per la distribuzione via Digitale Terrestre, Satellite e broadband. Si discuterà anche di ‘Next Generation Audio’, la nuova dimensione del suono che incorpora una varietà di tecniche progettate per offrire un’esperienza di fruizione sempre più avanzata.

HDFI al Workshop MIPTV, Cannes, 5 aprile.

Gli organizzatori del Workshop MIPTV, che si è tenuto a Cannes dal 3 al 6 aprile, hanno invitato HD Forum Italia a portare la testimonianza dei maggiori broadcaster operanti in Italia (RAI, Mediaset e Centro Televisivo Vaticano), in fatto di UHD, ad una sessione ad hoc della manifestazione. 

Alla sessione svoltasi il 5 aprile hanno preso parte il presidente Benito Manlio Mari e i vicepresidenti Pellegrinato e Trigila, in un format tipo talk-show animato dal giornalista Chris Forrester, esperto internazionale di media technology.

HbbTV, lo standard europeo per la TV interattiva in Italia

Marco Pellegrinato, vicepresidente di Hd Forum Italia, spiega nell'intervista che cosa comporta per il mercato televisivo nazionale l'adozione dello standard HbbTV 2.0.1 per i servizi di televisione interattiva che andrà a sostituire progressivamente l'MHP. «HDFI auspica il pieno successo di HbbTV 2.0.1 per le ricadute positive in termini di mercato e nuovi servizi destinati gli utenti».

Marco Pellegrinato, HD Forum Italia ha appena pubblicato HD Book 4.0. Di cosa si tratta?

«Tecnicamente parlando dell’adozione del nuovo standard HbbTV 2.0.1 per i servizi di televisione interattiva offerti dai broadcaster su TV connesse e decoder. Stiamo parlando di applicazioni molto popolari nel campo dei servizi OTT: dalla cosiddetta Catch up Tv, come ad esempio Rai Replay, La 7 On Demand, Mediaset OnDemand, sino alla Pay per View, come nel caso di Infinity, Premium Play, etc. Tutti questi servizi fino ad ora sono stati realizzati attraverso un altro standard interattivo chiamato MHP, adottato in Italia nel 2004 agli albori del Digitale Televisivo Terrestre (DTT)».

Qual è il settore dove l’impatto di HD Book 4.0 sarà più evidente?

«Avrà un impatto considerevole in primo luogo sull’industria manifatturiera. Il motivo è semplice: essendo HbbTV 2.0.1 uno standard condiviso a livello europeo e non solo, da ora in poi i costruttori di TV non dovranno più realizzare prodotti specifici per l’Italia. Nel nostro Paese, infatti, diversamente dal resto d’Europa, lo standard MHP è rimasto in vigore sino ad ora. Quindi, in prospettiva, ci attendiamo che il volume di prodotti compatibili con HbbTV 2.0.1 sul mercato italiano sarà sempre maggiore».

Cosa cambia per gli utenti?

«Dopo una fase di avviamento, a partire dal prossimo anno gli utenti potranno acquistare ricevitori più moderni continuando a fruire dei servizi attuali tradotti dai broadcaster nella nuova tecnologia HbbTV 2.0.1. Grazie alla sua intrinseca somiglianza alla tecnologia Web con l’HTML5, il numero dei servizi forniti all’utenza aumenterà tendenzialmente. Questo anche perché, con HTML5, nuovi operatori e fornitori di applicazioni potranno portare più facilmente i loro servizi su Smart TV e sep-top-box». 

Che tipo di conseguenze ci saranno per i broadcaster?

«I broadcaster potranno chiaramente uniformarsi alla nuova tecnologia nei modi e nei tempi che vorranno, convertendo le proprie applicazioni interattive da MHP ad HbbTV 2.0.1. Tuttavia è lecito supporre che per un certo numero di anni i due standard coesisteranno nell’ambito di trasmissioni in simulcast, con l’obiettivo di continuare a servire gli utenti in possesso di apparati con tecnologia MHP».

Il vostro auspicio?

«Noi auspichiamo il pieno successo di HbbTV 2.0.1 per vedere ricadute positive in termini di mercato e di nuovi servizi destinati gli utenti. E  proprio per supportare la fase implementativa di tali servizi, in seno ad HDFI lo scorso anno abbiamo sostenuto la creazione di una struttura specifica che si chiama ‘HbbTV Competence Center’, costituita da aziende di system integration specializzate».

A quando le nuove specifiche per l’Ultra HD?

«Lo faremo quanto prima nel quadro della prossima pubblicazione della collection che suggellerà questo cambio di paradigma epocale: il passaggio all’Ultra HD, che la televisione sta affrontando in tutto il mondo, includendo la ratifica delle più recenti tecnologie complementari all’UHD che sono HDR; HFR; WCG e Audio Enhanced. Fino ad ora abbiamo inteso tutelare i consumatori puntando dapprima su standard maggiormente consolidati sul mercato come il Full HD progressivo - cioè la vera HDTV - piuttosto che uno standard i cui prodotti non fossero ancora completamente pronti ed interoperabili. Il prossimo volume si chiamerà infatti Ultra HD Book 1.0 e sarà la prima release integrata di un nuovo approccio tecnologico: la visione "platform agnostic". L’annuncio dell'uscita alla prossima Conferenza HDFI di ottobre».

Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata i leader di Eutelsat, Globecast e Sony, accompagnati dai vertici della Segreteria per la Comunicazione e del Centro Televisivo Vaticano

Cooperare per costruire ponti attraverso la comunicazione televisiva. E’ l’incoraggiamento rivolto da Papa Francesco alla comunità tecnologica rappresentata dai leader di Eutelsat, Globecast, e Sony ricevuti sabato scorso in udienza privata a Casa Santa Marta, alla presenza dei vertici della Segreteria per la Comunicazione e del Centro Televisivo Vaticano (CTV).

Il Pontefice ha invitato a sostenere il cammino di riforma dei media della Santa Sede, e, dal canto loro, i partner tecnologici hanno rinnovato l’impegno a proseguire la collaborazione con la Segreteria per la Comunicazione e il CTV durante futuri eventi. Il Papa ha poi apprezzato gli sforzi messi in campo per l’innovativa diretta TV della cerimonia d’apertura della Porta Santa in Vaticano che ha rappresentato la prima mondovisione via satellite in Ultra HD nonché il primo esperimento di trasmissione live in HDR della storia.

L’iniziativa, gestita dal CTV in collaborazione con Radio Vaticana, ha consentito di riprendere e diffondere la cerimonia sfruttando le potenzialità del più alto standard qualitativo delle immagini attualmente a disposizione, che permette una fruizione straordinariamente immersiva e realistica. Mediante due speciali punti di visione, allestiti presso il carcere milanese di Opera e il Policlinico Gemelli di Roma, l’evento è arrivato nei luoghi della sofferenza dando così l’impressione di una maggiore vicinanza con Piazza San Pietro.

Stefano D’Agostini, Direttore Generale del Centro Televisivo Vaticano, ha affermato: “Ho voluto precisare al Santo Padre che il gruppo in questione supera il concetto di tecnologia un po' fredda e fine a se stessa, perché si tratta di persone animate da un forte sentimento di partecipazione che condividono pienamente l’importanza e la potenza del messaggio da veicolare”.

“E’ stato un onore incontrare il Papa - ha aggiunto Michel de Rosen, CEO di Eutelsat. Abbiamo avuto la possibilità di parlare della diretta in Ultra HD della cerimonia dell’8 dicembre scorso e anche della mondovisione in HD della canonizzazione di Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII. Entrambi gli esempi confermano il ruolo fondamentale dei satelliti Eutelsat per la copertura di eventi di grande importanza per milioni di persone in tutto il mondo”.

“Una giornata indimenticabile - ha affermato Alessandro Alquati, Direttore di Globecast ItaliaE’ stato un onore ed un privilegio unico poter essere ricevuti dal Santo Padre. Un riconoscimento ambito che viene condiviso con tutti i colleghi e colleghe di Globecast che nel corso di questi anni hanno lavorato con dedizione per la buona riuscita di questi eventi. Ho chiesto al Santo Padre di estendere la sua benedizione a tutti noi e alle nostre famiglie”.

Per Katsunori Yamanouchi, Vice President Sony Professional Solutions Europe: “Le meravigliose immagini in 4k raccolte per l'apertura della Porta Santa prodotte da CTV con tecnologia Sony ci hanno palesemente evidenziato che la qualità innalza il messaggio del contenuto audiovisivo. Infatti, con il Santo Padre abbiamo potuto condividere la nostra visione e valutare come la tecnologia può rappresentare l'elemento abilitante al servizio di momenti così significativi ed emozionanti. Siamo lieti di aver operato al fianco del CTV in qualità di partner tecnologico, con cui lavoriamo da molti anni impegnandoci a cogliere ogni evoluzione da porre in campo per gli eventi della Santa Sede”.

Nella foto di gruppo con Papa Francesco (da sinistra a destra):
Stefano D’Agostini, Direttore Generale del CTV
Katsunori Yamanouchi, Vice President di Sony Professional Solutions Europe
Benito Manlio Mari, Country Sales Manager, Media Solution Sony di Professional Solutions Europe 
Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione
Michel De Rosen, CEO di Eutelsat
Renato Farina, Amministratore Delegato di Eutelsat Italia
Alessandro Alquati, Direttore - Globecast Italia
Eugenio Bonanata, Ufficio Stampa di Eutelsat Italia

Un nuovo capitolo della storia della televisione

Con la diretta in mondovisione in Ultra HD dell'apertura della Porta Santa, Eutelsat ha aperto l'orizzonte della televisione del futuro. Ne parla con Key4Biz Renato Farina, amministratore delegato di Eutelsat Italia: «Siamo onorati di entrare nella storia con una qualità video e audio eccezionale».

La diretta in Ultra HD, un'emozione unica

Benito Manlio Mari, Country Sales Manager per Sony Europe e presidente di HD Forum Italia, parla in questa intervista realizzata da Key4Biz, del ruolo di Sony nella diretta in mondovisione dell'8 dicembre, in occasione dell'apertura della Porta Santa in Vaticano per il Giubileo della Misericordia: «la tecnologia sostiene e supporta l'evoluzione della comunicazione».

Il 4K al servizio del messaggio

L'apertura della Porta Santa per il Giubileo della Misericordia, martedì 8 dicembre, ha costituito una straordinaria prima televisiva in mondovisione. Per l'occasione il Centro Televisivo Vaticano ha prodotto la diretta TV con il supporto tecnologico di Sony, Globecast e DBW Communication. Eutelsat ha messo a disposizione tre satelliti ad ampia copertura (in banda C) per assicurare la distribuzione della diretta in tutto il globo nel nuovo formato Ultra HD e contemporaneamente anche nel formato HD. L'intervista a cura di Key4biz a Monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione.

Il Giubileo della Misericordia: primo evento live in mondovisione via satellite in Ultra HD

Un successo nella storia del broadcast. Commento unanime al termine della prima mondovisione via satellite in Ultra HD, realizzata per la cerimonia di apertura della Porta Santa. Un’iniziativa tecnologica senza precedenti prodotta dal Centro Televisivo Vaticano in collaborazione con Radio Vaticana e con il supporto di Sony, Globecast e Dbw Communication.
 
Fondamentale l’apporto fornito da 3 satelliti ad ampia copertura della flotta Eutelsat che hanno consentito la distribuzione dell’evento live in Ultra HD a livello planetario, dando prova, ancora una volta, di estrema potenza e affidabilità per il trasporto di segnali così esclusivi.
 
Pienamente rispettata la correttezza di ciascun parametro tecnico nell’ambito delle operazioni di trasmissione che hanno visto in prima linea il Teleporto Eutelsat di Rambouillet, nei pressi di Parigi, assieme ad altre strutture terrestri sparse nei 4 angoli del pianeta. Decine i professionisti coinvolti in delicate attività di controllo e gestione condotte in stretto raccordo con il TV Compound allestito in Vaticano, dove hanno lavorato oltre 100 persone lungo tutta la filiera.
 
Uno sforzo corale per garantire immagini nel massimo della qualità tecnica, grazie all’utilizzo di innovative apparecchiature come le 19 telecamere Sony di ultima generazione, due modernissimi mezzi mobili satellitari di Globecast per la gestione dell’uplink e la strumentazione per la codifica nello standard HEVC messa a disposizione da NTT Electronics, Ericsson e Thomson.
 
Tale assetto, inoltre, ha consentito di condurre - al termine della celebrazione - una innovativa trasmissione Ultra HD in High Dynamic Range (HDR), soluzione che offre maggiore contrasto e luminosità alle immagini e che viene considerata la prossima evoluzione tecnologica dell’Ultra HD. Più precisamente, le immagini provenienti da alcune telecamere sono state rimappate secondo la curva di gamma HLG Hybrid Log Gamma definita da BBC ed NHK, permettendo di trasmettere per una trentina di minuti in tutto il mondo immagini HDR retro compatibili con gli schermi UHD SRD.
 
Per gli utenti dotati di apparati compatibili, il segnale è stato reso disponibile sul canale Eutelsat 4K1, sulla piattaforma satellitare gratuita Tivùsat (numero 200) nonché su quella francese FRANSAT. Nello stesso tempo, speciali punti di visione sono stati allestiti all'interno dell'Aula Paolo VI in Vaticano, nella sala d’aspetto del Policlinico Gemelli di Roma e presso la cappella della casa di reclusione di Milano Opera.
 
Grazie all’impiego delle risorse satellitari di Eutelsat, la diretta dell’evento è stata distribuita anche in formato HD multiaudio in tutti gli angoli del Pianeta.

Il mercato dei contenuti in 4K, oggi

In occasione di HD Forum Conference di San Marino nell'aprile scorso, Infinity, la piattaforma on demand di Mediaset ha presentato in demo una versione preliminare dell'app in 4K con compressione HEVC a 20 Mbps circa: i contenuti veicolati tramite rete verso TV compatibili a dimostrazione che le manovre dei broadcaster e degli OTT verso l'Ultra HD sono molto più che un'ipotesi. Giorni fa il sito di Wired ha voluto approfondire l'argomento, chiedendo «cosa si può guardare con un TV 4K in Italia». Perché, a fronte di una soddisfacente penetrazione commerciale dei televisori, langue il fronte dei contenuti. Wired fa una premessa indispensabile: il 4K che arriva nei televisori via streaming non è "puro" (3840 × 2160 pixel), "perché deve scendere a compromessi con le limitazioni del mondo reale: una su tutte, la banda necessaria". Inutile girarci attorno: lo sbarco di Netflix nel nostro Paese, che offrirà anche contenuti in 4K, probabilmente le sue serie tv, desta qualche legittima preoccupazione e quindi la concorrenza si sta attrezzando. E, quindi, scrive Wired: Infinity, ha in programma di inserire i suoi primi film nei prossimi mesi, verosimilmente a ridosso della partenza di Netflix, forse anche prima, usando lo standard di compressione HEVC e un flusso stream "adattivo", capace di tarare in automatico la qualità video in base alla banda al momento disponibile per non interrompere la riproduzione anche quando la velocità della connessione dovesse calare. Anche Chili si sta portando avanti con un'iniziativa promozionale che segna il suo debutto nella distribuzione di contenuti in ultra hd. Chi acquista entro il 31 luglio un televisore Samsung suhd o uhd Serie JTV avrà accesso a cinque film in superqualità in esclusiva. Da canto suo, Sky ha avviato la sperimentazione e punta a portare il 4K nel 2016, sfruttando il traino delle Olimpiadi o degli Europei di calcio. Intanto negli Usa a Netflix Amazon Instant Video, Ultraflix, Samsung UHD Video Pack 2, Comcast, DirecTV, M-Go, Sony, si aggiungerà in autunno la streaming TV di Apple, che sta stringendo accordi con i maggiori broadcast americani. È presumibile che non voglia restare indietro sull'offerta in 4K.

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